Occhiuto: “Produciamo energia ma calabresi non hanno vantaggi concreti”

2' di lettura 04/11/2022 - CATANZARO (ITALPRESS) – “La perequazione in questo Paese non ha mai funzionato negli ultimi anni, anzi quando si sono finanziati i servizi pubblici, lo si è fatto in ragione della spesa storica e non dei fabbisogni standard.

Cominciamo a cambiare queste cose. Per quanto riguarda le materie delegate, ho già detto al ministro Calderoli che su questo tema noi accettiamo la sfida col Governo. Quando tutti i cittadini avranno acquisito gli stessi diritti, se ci saranno Regioni con capacità fiscali maggiori, credo che sia giusto consentirgli interventi ulteriori per i loro cittadini”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo sul tema delle autonomie regionali nel corso di un collegamento con “Mattino 5” su Canale 5. Il Governatore ha parlato dell’argomento con riferimento alle energie rinnovabili: “La mia Regione produce molta più energia rispetto a quella che consuma, ma i miei cittadini pagano le bollette elettriche allo stesso modo dei cittadini di altre Regioni che producono meno energia. Perchè la mia Regione non può, dunque, tenere per sè i maggiori introiti fiscali derivanti da una maggiore produzione di energia alternativa?” si chiede Occhiuto.

“Sarebbe ancora più giusto che i cittadini avessero dei vantaggi concreti. Se non si interviene dando vantaggi ai territori che investono sulle rinnovabili, non ci può essere un reale incentivo allo sviluppo dell’energia pulita”. Occhiuto ha discusso anche di infrastrutture: “Il porto di Gioia Tauro è diventato il primo in Italia, con una movimentazione di 3,6 milioni di container all’anno, ciò significa che il Mediterraneo è diventato davvero il luogo centrale degli scambi commerciali. La Calabria e la Sicilia possono essere l’hub dell’Italia e dell’Europa sul Mediterraneo, per cui credo che realizzare infrastrutture strategiche come il Ponte sullo Stretto dimostrerebbe la volontà del governo di investire in questa parte dell’Italia. Ma è del tutto evidente che insieme al Ponte, vanno fatte anche le altre infrastrutture: chiederò al ministro Salvini di investire anche sulla Statale Jonica, la statale 106, che è definita purtroppo da vent’anni la strada della morte”. – foto: ufficio stampa Regione Calabria (ITALPRESS).






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 04-11-2022 alle 17:42 sul giornale del 05 novembre 2022 - 26 letture

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